Ci sono città che si visitano e città nelle quali, quasi senza accorgersene, ci si innamora. Aix-en-Provence per noi è stata decisamente la seconda. L’abbiamo scoperta durante il nostro on the road di una settimana in Provenza e ci ha sorpreso perché riesce a mescolare insieme mondi apparentemente lontani: l’eleganza francese, l’atmosfera mediterranea, la vivacità quasi catalana delle sue piazze e una dimensione sorprendentemente giovane e vivibile.

Di giorno si passeggia senza fretta tra mercati, fontane, caffè e gallerie d’arte; la sera le strade del centro si riempiono di persone, tavolini e musica, creando quell’equilibrio raro tra vita notturna e ritmi slow che ci ha conquistati. Se state cercando una destinazione in Francia ancora capace di sorprendere, Aix-en-Provence merita sicuramente una tappa nel vostro itinerario.

DiscoverCars.com

Aix-en-Provence, la città di Paul Cézanne

Parlare di Aix-en-Provence significa inevitabilmente parlare di Paul Cézanne, il pittore che più di ogni altro ha legato il proprio nome alla città e ai paesaggi della Provenza. Cézanne nacque ad Aix nel 1839 e qui trascorse buona parte della sua vita, sviluppando un rapporto profondissimo con il territorio, tanto che la campagna intorno alla città e soprattutto la montagna Sainte-Victoire sarebbero diventate alcuni dei soggetti più importanti della sua pittura.

Amico di Émile Zola fin dall’infanzia, Cézanne si trasferì a Parigi per studiare e cercare la propria strada artistica, entrando in contatto con gli impressionisti e partecipando anche ad alcune delle loro esposizioni.

Il suo percorso, tuttavia, fu molto personale: dalla ricerca sulla luce e sul colore arrivò progressivamente a una pittura nella quale forme e volumi assumono una solidità quasi geometrica, anticipando molte delle sperimentazioni che avrebbero aperto la strada all’arte moderna.

Il legame con Aix non fu mai davvero interrotto. Nel 1902 Cézanne fece costruire l’Atelier des Lauves, sulla collina delle Lauves, poco fuori dal centro storico, dove lavorò ogni mattina fino alla morte, avvenuta nel 1906. È proprio qui che oggi si può visitare la sua casa-atelier, rimasta sorprendentemente intima e autentica.

L’atelier conserva ancora gli oggetti, gli strumenti di lavoro, il mobilio e alcuni dei modelli che accompagnarono gli ultimi anni della sua produzione. È uno dei luoghi da non perdere se volete scoprire Aix-en-Provence sulle tracce di Cézanne, magari abbinandolo a un’escursione verso la Sainte-Victoire e agli altri luoghi della campagna che hanno ispirato il pittore.

Powered by GetYourGuide

Il centro storico di Aix-en-Provence: tra fontane, mercati e cucina provenzale

Il modo migliore per conoscere Aix-en-Provence è semplicemente camminare. Il centro storico è un susseguirsi di stradine, piazze, fontane, palazzi nobiliari e piccoli negozi, con un’atmosfera che invita a rallentare. Il cuore della città è il Cours Mirabeau, il grande viale alberato che separa il centro storico dal raffinato quartiere Mazarin. Costruito seguendo il tracciato degli antichi bastioni, è ancora oggi uno dei luoghi più animati della città, punteggiato da platani, caffè, ristoranti e fontane.

Da qui vale la pena raggiungere Place d’Albertas, Place de l’Hôtel de Ville, con il municipio e il mercato dei fiori, e la Cathédrale Saint-Sauveur. Il quartiere Mazarin, invece, è quello da scegliere per una passeggiata più elegante, tra facciate settecentesche, cortili nascosti e hôtels particuliers.

Una delle esperienze che più ci sono piaciute è stata però quella di vivere la città senza una vera tabella di marcia: fermarsi in una piazza, sedersi a un tavolino, entrare in una piccola boutique oppure curiosare tra i banchi dei mercati. Durante la nostra visita abbiamo fatto tappa al Caumont-Centre d’Art, ospitato nell’elegante Hôtel de Caumont, nel quartiere Mazarin. Fino al 4 Ottobre il centro propone la mostra “Toulouse-Lautrec, créateur d’icônes” che, realizzata in collaborazione con il Musée Toulouse-Lautrec, riunisce opere che raccontano la Belle Époque parigina, il mondo dello spettacolo e la vita notturna del Moulin Rouge in immagini diventate vere icone.

Château La Coste: arte contemporanea tra i vigneti della Provenza

A circa 20-30 minuti da Aix-en-Provence, si trova Château La Coste, il progetto visionario nel quale vino, arte, architettura e paesaggio convivono all’interno di una tenuta di circa 200 ettari. Qui tra i filari di vite, trovano casa installazioni artistiche e opere architettoniche di artisti e architetti internazionali come Louise Bourgeois, Richard Serra, Renzo Piano, Yoko Ono, Sophie Calle, Tadao Ando e Jean Nouvel, un vero e proprio museo a cielo aperto.

È proprio la capacità di far convivere elementi apparentemente diversi a rendere Château La Coste così particolare: si può trascorrere una giornata passeggiando tra le opere, visitare le cantine, degustare i vini e fermarsi a pranzo.

Powered by GetYourGuide

Fondazione Vasarely: quando l’arte diventa architettura

Aix-en-Provence custodisce anche un luogo che sembra arrivare direttamente dal futuro: la Fondation Vasarely, dedicata a Victor Vasarely, artista ungherese nato a Pécs nel 1906 e considerato uno dei padri dell’optical art, l’arte ottica. Questa corrente artistica gioca proprio su forme geometriche, contrasti cromatici, ripetizioni e illusioni ottiche, tanto che l’opera sembra muoversi davanti agli occhi dello spettatore, creando sensazioni di profondità, vibrazione e movimento.

Nel 1976 venne inaugurato il Centre Architectonique della Fondazione, con un edificio che è già di per sé un’opera d’arte. Formato da 16 grandi moduli esagonali, comprende 42 integrazioni architettoniche monumentali, realizzate con materiali diversi come vetro, legno, smalti, alluminio, marmo e tessuti. Entrare nella Fondazione significa attraversare un ambiente nel quale architettura e opere d’arte diventano quasi inseparabili.

Salon Vivre Côté Sud: l’art de vivre provenzale

Ad Aix-en-Provence non si parla solo d’arte e il Salon Vivre Côté Sud ne è la prova. Questo appuntamento dedicato alla decorazione, al design, all’artigianato e più in generale all’arte di vivere mediterranea, si svolge ogni anno nel Parc Jourdan, uno dei parchi pubblici più belli della città, trasformato per l’occasione in un grande spazio dedicato alla creatività e allo stile provenzale.

È un appuntamento interessante per chi come noi ama l’interior design, l’artigianato e quell’estetica mediterranea fatta di lino, ceramiche, materiali naturali, colori caldi e oggetti vintage. Incuriositi abbiamo fatto una passeggiata tra gli stand colorati e abbiamo scoperto un evento all’avanguardia, seguito da appassionati e non. Se vi trovate in città in prossimità del Salon Vivre Côté vi consigliamo di visitarlo.

Raggiungere Aix-en-Provence da Marsiglia è molto semplice, le due città distano circa mezz’ora l’una dall’altra e possono essere tranquillamente abbinate durante un viaggio in Provenza. Potrete scegliere se muovervi in auto, in treno TER o con autobus entrambi collegati alla stazione Marseille Saint-Charles.

Aix-en-Provence è stata una delle sorprese più belle del nostro viaggio in Provenza. Ancora lontana dal turismo più inflazionato, è una città che non ha bisogno di monumenti spettacolari per conquistare chi la visita, perché il suo fascino sta nella vivibilità. Le fontane da cui zampilla l’acqua, i viali alberati, i mercati, i tavoli dei ristoranti all’aperto, i palazzi eleganti sono tutti elementi che lasciano nei viaggiatori la voglia di tornare.  

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con l’Agenzia Nazionale del Turismo Explore France per promuovere la Regione della Provenza e la città di Aix-en-Provence. Se sei interessato visita il sito oppure i nostri canali social.

Alcuni dei collegamenti presenti su questo sito sono delle affiliazioni. Ciò implica che se fai clic sul collegamento e effettui un acquisto, riceveremo una piccola commissione di affiliazione. Nonostante ciò, ci impegniamo a consigliare solo prodotti o servizi che utilizziamo regolarmente e che crediamo possano esserti utili.

Graziano e Federica

Hola siamo Graziano e Federica, due viaggiatori che hanno unito la propria vita nelle passioni e nel lavoro facendone un viaggio unico. Ci siamo conosciuti ad un colloquio di lavoro, che avremmo lasciato entrambi da li a breve, e dopo quindici giorni abbiamo prenotato il nostro primo viaggio insieme. Amiamo le cose colorate, i profumi del buon cibo e scoprire ogni giorno posti nuovi. La nostra casa è l’unione tra il design lineare scandinavo e lo spirito bohéme parigino.