Parigi è una di quelle città che non smettiamo mai di scoprire, che ci chiama a sé ogni volta che non sappiamo dove andare. Dopo averla visitata da turisti anni fa, siamo tornati nel 2022 perché avevamo un voucher EasyJet inutilizzato a causa del Coronavirus e Parigi sembrava essere l’unica città facilmente raggiungibile per un week end.

È accaduto lo stesso questa estate, a causa della guerra in Medio Oriente, il nostro volo per la Giordania è stato cancellato e con lui l’intero viaggio. Dopo lo sconforto iniziale, ci siamo rimessi a tavolino per cercare di capire come organizzare le nostre ferie estive e la soluzione è quasi piovuta dal cielo.

Lo stesso giorno in cui abbiamo chiesto il rimborso del volo Ryanair, una nostra amica ci ha comunicato che la sua piccola casa a Parigi sarebbe stata vuota per tutta l’estate. Ci è sembrato un segno del destino e non ci abbiamo pensato due volte. Dopo poche settimane avevamo le chiavi in mano di un monolocale nel quartiere Belleville e un volo prenotato per Paris Orly.

È questo che intendiamo quando vi diciamo che Parigi ci accoglie sempre, ma per la nostra quinta volta nella capitale francese abbiamo messo da parte i musei e i monumenti iconici e abbiamo tracciato un itinerario insolito, alternativo, lontano dalle rotte turistiche. Durante la nostra settimana a zonzo per la città, abbiamo scoperto tantissimi angoli segreti poco conosciuti, un po’ come facciamo a Roma, la nostra città. Il nostro è un itinerario nel cuore autentico di Parigi, suddiviso in 10 tappe segrete che lasceranno tutti a bocca aperta. 

1. 59 Rue Rivoli

Al numero 59 di Rue de Rivoli, nel cuore del centro di Parigi, si nasconde uno degli spazi artistici più insoliti della città. Questo edificio dalla facciata eclettica, oggi è conosciuto semplicemente come “59 Rivoli”ed è un’ex banca abbandonata che negli anni ’90 fu occupata da un collettivo di artisti squatter.

Nel 1999, un gruppo di artisti trasformò l’edificio in un centro culturale autogestito, pieno di opere colorate, installazioni eccentriche e performance improvvisate. L’interesse del pubblico crebbe rapidamente, tanto da attirare l’attenzione del Comune, che nel 2006 decise di legalizzare l’occupazione e di ristrutturare l’immobile, mantenendone però lo spirito originale.

Oggi la facciata dell’edificio in Rue Rivoli 59 è sempre impreziosita da installazioni artistiche e colpisce l’attenzione di tutti i passanti. Al suo interno ospita oltre 30 atelier di artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo. I visitatori possono entrare liberamente, salire lungo la celebre scala a chiocciola dipinta e osservare gli artisti al lavoro nei loro laboratori.

Più che un museo, 59 Rivoli è un organismo vivo, un laboratorio creativo in cui l’arte rompe le barriere e diventa accessibile a tutti. Un luogo imperdibile per chi cerca la Parigi ribelle e visionaria.

2. Shakespeare & Co.

La libreria Shakespeare and Company è una delle più celebri librerie indipendenti del mondo, situata nel cuore di Parigi, di fronte alla cattedrale di Notre-Dame. Fondata nel 1951 da George Whitman, prende il nome dalla storica libreria aperta negli anni ’20 da Sylvia Beach, che fu punto di ritrovo per scrittori del calibro di James Joyce ed Ernest Hemingway.

Questo angolo nascosto di Parigi rappresenta un vero e proprio tempio della letteratura anglofona. Al suo interno si respira un’atmosfera unica: scaffali colmi di libri nuovi e usati, scale strette, sedie consumate, e angoli nascosti dove leggere o scrivere. La libreria ospita anche letture, eventi culturali e piccoli concerti, diventando un vivace centro di vita intellettuale.

Una delle caratteristiche più affascinanti è la possibilità per scrittori e lettori in viaggio di soggiornare gratuitamente nella libreria in cambio di qualche ora di lavoro quotidiano e l’impegno di leggere un libro al giorno. Questi ospiti vengono chiamati “Tumbleweeds”.

Ogni giorno, fuori dalla vetrina, c’è una lunga fila di turisti che attende il suo turno per entrare, al suo interno è vietato scattare foto e fare video, per lasciare intatta l’atmosfera d’altri tempi. Salite al secondo piano per osservare una magnifica vista su Notre-Dame, proprio sotto la finestra troverete una poltrona in pelle dove c’è sempre qualcuno che legge. Per tutti gli amanti della letteratura, Shakespeare & Co. è una tappa obbligatoria.

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3. Grande Moschea di Parigi

La Grande Moschea di Parigi è un angolo di Medio Oriente incastonato tra i palazzi dal gusto francese. Tra i luoghi di culto islamico più importanti di Francia e d’Europa, è situata nel 5° Arrondissement, vicino al Jardin des Plantes e fu inaugurata nel 1926 come omaggio ai soldati musulmani delle colonie francesi caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

L’edificio è un capolavoro di architettura moresca, ispirato allo stile delle moschee del Nord Africa, in particolare a quella di Fez in Marocco. Il suo minareto, alto 33 metri, domina il quartiere e rappresenta un punto di riferimento visivo e spirituale per la comunità musulmana parigina. All’interno, la moschea è decorata con splendidi mosaici arabeggianti, stucchi finemente scolpiti e cortili verdi circondati da canali d’acqua. Appena varcata la soglia di ingresso vi sembrerà di essere in Marocco o nell’Alhambra di Granada, un piccolo viaggio pur rimanendo a Parigi!

Al suo interno c’è un ristorante La Mosquée de Parisan che offre una caffetteria maghrebina con un vasto assortimento di dolci e tè alla menta da sorseggiare nel cortile alberato. Nel patio interno sono allestiti i tavoli del ristorante, con un menù a base di tajine di ogni tipo.

Noi ci siamo fermati per un po’ tra i tavoli della caffetteria, rilassandoci all’ombra con le corna di gazzella, il dolce nordafricano a base di pasta di mandorle e acqua di fiori d’arancio e rose. Lo spazio offre anche un hammam tradizionale con trattamenti a prezzi davvero vantaggiosi!

Questo luogo è un ponte tra culture diverse, che ancora oggi convivono a Parigi… qualcosa ci dice che torneremo molto presto qui! 

4. Dodo Manège

A pochi passi dalla Moschea, troverete l’ingresso al Jardin des Plantes, percorrete il viale principale fino ad arrivare alla giostra di Dodo Manège, una delle attrazioni più curiose e conosciuta solo dai locals!

Diversamente dalle classiche giostre con cavalli o carrozze, questa è interamente dedicata agli animali preistorici ed estinti, dettaglio che la rende unica nel suo genere. Inaugurata nel 1992, è stata ideata per avvicinare i bambini alla scienza e alla paleontologia in modo divertente. Al posto dei soliti cavalli, i piccoli visitatori possono salire su un triceratopo, un mammut, o sull’uccello dodo ormai estinto e da cui la giostra prende il nome.

Ogni animale è realizzato con grande attenzione ai dettagli, ispirandosi alle ricostruzioni scientifiche del Museo di Storia Naturale, che si trova proprio accanto. Il Dodo Manège unisce divertimento e apprendimento, stimolando la curiosità e la fantasia dei più piccoli, se avessimo avuto qualche anno in meno avremmo sicuramente fatto un giro!

5. La Felicità

Scommettiamo che nessuno di voi conosce il food court italiano La Felicità! Situato nel 13ᵉ arrondissement di Parigi, all’interno della vibrante Station F, con i suoi 4500 m² e oltre 1000 posti a sedere, è considerato il ristorante più grande d’Europa!

Progettato e gestito dal celebre gruppo Big Mamma, La Felicità offre una cucina 100 % fatta in casa, con ricette autentiche italiane, preparate con ingredienti freschissimi provenienti direttamente dai produttori. Qui troverete un’ottima pizza napoletana, pasta di ogni tipo, ottimi burger gourmand, una gelateria, uno spazio caffetteria e brunch con dolci e un cocktail bar.

Cosa farai quando sarai a Parigi?

Gli spazi interni sono suggestivi grazie alle ampie vetrate che donano luminosità allo spazio, la presenza di piante verdi, i soffitti altissimi e lo stile industriale. Ci siamo innamorati di questo posto a prima vista.

Lo spazio ospita anche concerti, DJ set, spettacoli, proiezioni, festival e un coworking dove tutti possono lavorare gratuitamente grazie alla connessione libera wi-fi. Per mangiare qui non è necessaria alcuna prenotazione, per questo La Felicità diventa uno spazio versatile, ideale per famiglie, coppie, lavoratori o amici. Ogni volta che torniamo a Parigi un pranzo o una cena qui è obbligatoria!

6. Quartiere Mouzaïa

Il quartiere Mouzaïa, situato nel 19° arrondissement di Parigi, è uno dei posti segreti della città preziosamente custodito. Lontano dal trambusto dei grandi boulevard, questo quartiere pittoresco offre un’atmosfera quasi da villaggio, con le sue viuzze strette e alberate, le case basse e i giardini ben curati. Conosciuto anche come il “quartier d’Amérique”, Mouzaïa prende il nome da una battaglia in Algeria e fu costruito alla fine del XIX secolo per ospitare gli operai della zona.

La sua particolarità sta nell’architettura: nessun palazzo a più piani, ma solo una serie di piccole villette colorate, spesso con facciate in mattoni e cortili verdi privati. Le “villa”, ovvero le stradine pedonali private che si diramano dal viale principale Rue de Mouzaïa, offrono scorci da cartolina fuori dal tipico immaginario parigino. Non a caso è una zona molto apprezzata da artisti, fotografi, famiglie e giovani professionisti in cerca di tranquillità.

Grazie alla vicinanza con il Parc des Buttes-Chaumont, Mouzaïa gode di una delle aree verdi più belle della città a pochi passi di distanza. Se visitate il quartiere potrete tranquillamente abbinare le due passeggiate e fare un salto indietro nel tempo, in una Parigi meno conosciuta ma incredibilmente affascinante.

7. Chiesa ortodossa di Saint-Serge

Nascosta in cima a una piccola collina tra le stradine tranquille del quartiere di Buttes-Chaumont, la Chiesa ortodossa di Saint Serge è quasi impossibile da scorgere. Siamo nel 19° arrondissement di Parigi, dove l’edificio fu fondato nel 1924 all’interno di un’ex cappella protestante e, negli anni, divenne un importante centro spirituale e culturale per la diaspora russa dopo la Rivoluzione del 1917.

L’edificio, in legno dipinto e circondato da un giardino fiorito, colpisce per la sua atmosfera intima e raccolta. La facciata colorata, con motivi decorativi tipici dell’arte ortodossa russa conferisce al luogo un fascino unico. Arrivare qui e scorgerla tra gli alberi vi darà l’impressione di aver scoperto un piccolo grande tesoro.

La chiesa è aperta al pubblico durante le funzioni religiose e in occasioni speciali, trovare il suo ingresso non è facilissimo: bisognerà entrare in un cancello all’indirizzo Rue de Crimée 93, percorrete il vialetto sterrato e la troverete sulla vostra destra, in cima a una scaletta. Visitandola scoprirete un angolo di Russia nel cuore di Parigi, carico di storia, spiritualità e bellezza discreta.

8. Bateau-Lavoir

Il Bateau-Lavoir è un luogo leggendario della scena artistica parigina, situato nel cuore di Montmartre, in Place Émile-Goudeau. Questo edificio fu un punto di ritrovo fondamentale per gli artisti d’inizio Novecento, al suo interno ospitava numerosi atelier a basso costo, diventando un rifugio creativo per giovani artisti in cerca d’ispirazione e di fortuna.

Fu qui che Pablo Picasso si trasferì nel 1904 e, l’anno seguente, dipinse uno dei suoi capolavori più importanti: Les Demoiselles d’Avignon, considerato l’opera che ha dato origine al Cubismo. Oltre a Picasso, vi abitarono Henri Matisse, Amedeo Modigliani, Juan Gris, Guillaume Apollinaire e molti altri.

Qualunque sia la vostra permanenza a Parigi, per noi vale sempre la pena fare un salto a Montmartre, il quartiere artistico della città. Non dimenticate di entrare nella Basilica del Sacro Cuore e ammirare il panorama dalla scalinata, visitare il Museo di Montmartre, scattare una foto a Le Mur de Je T’aime in Place de Abbesses, toccare il busto di Dalida come porta fortuna in Rue de l’Abreuvoir e scorgere le tante targhe affisse ai palazzi che indicano quali pittori vissero lì. Oggi, anche se il fascino bohémien è in parte scomparso, questo quartiere resta il simbolo della nascita dell’arte moderna in Europa. 

9. Pagoda di Parigi

La Pagoda di Parigi, conosciuta anche come la Pagode de Paris o Pagode Trân, è un edificio sorprendente e poco conosciuto situato nel 8° arrondissement, al numero 48 di Rue de Courcelles. In mezzo agli eleganti palazzi della zona, questa costruzione in stile cinese spicca per la sua architettura esotica e la facciata rossa decorata con motivi orientali, tipici delle pagode asiatiche. In origine, l’edificio era un hôtel particulier parigino, successivamente negli anni ’20 del Novecento fu trasformato in una vera e propria pagoda da Ching Tsai Loo, un ricco mercante d’arte cinese che lo utilizzò come abitazione privata e galleria per la sua collezione di arte asiatica.

La Pagoda ospitò per decenni opere d’arte orientali di inestimabile valore, attirando collezionisti e curiosi da tutto il mondo. Dopo anni di abbandono e restauri, l’edificio viene riaperto solo in occasioni speciali, come eventi culturali e mostre temporanee. Oggi resta una delle curiosità architettoniche più affascinanti della città, continuando la vostra passeggiata non dimenticate di fare tappa al vicinissimo Parc Monceau, una delle aree verdi più famose di Parigi.

10. Parc André Citroën

Il Parc André Citroën è un parco poco conosciuto, situato nel 15° arrondissement, sulle rive della Senna, dove un tempo si trovavano le storiche fabbriche dell’automobilista André Citroën, da cui prende il nome. Inaugurato nel 1992, il parco si distingue per il suo design contemporaneo e la sua struttura geometrica, frutto della collaborazione tra paesaggisti e architetti.

Uno degli elementi più spettacolari del parco è il Ballon Generali, un enorme mongolfiera aerostatica ancorata a terra che offre voli panoramici fino a 150 metri di altezza. Attivo dal 1999, consente ai visitatori di ammirare Parigi dall’alto, regalando la vista sullo skyline della città. Noi abbiamo acquistato i biglietti su Civitatis al costo di 20euro a persona, ma si possono anche acquistare in loco alle casse. Il volo dura circa 15minuti e non era molto affollato, un’attività diversa dal solito e che vale la pena fare.  

Questi sono solo alcuni dei luoghi insoliti visitati durante il nostro viaggio a Parigi, ma ce ne sono tanti altri che meritano ancora di essere scoperti. In una settimana abbiamo girato da Nord a Sud la città, ma abbiamo dovuto togliere dalla lista tanti altri posti per mancanza di tempo.

Non vediamo l’ora di tornare per conoscere ancora di più una delle città più belle d’Europa, è sempre il momento giusto per tornare a Parigi!

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Graziano e Federica

Hola siamo Graziano e Federica, due viaggiatori che hanno unito la propria vita nelle passioni e nel lavoro facendone un viaggio unico. Ci siamo conosciuti ad un colloquio di lavoro, che avremmo lasciato entrambi da li a breve, e dopo quindici giorni abbiamo prenotato il nostro primo viaggio insieme. Amiamo le cose colorate, i profumi del buon cibo e scoprire ogni giorno posti nuovi. La nostra casa è l’unione tra il design lineare scandinavo e lo spirito bohéme parigino.