Abbiamo fatto un classico weekend fuoriporta per staccare dalla routine. Beh non proprio dietro l’angolo, ma ormai grazie a Wizz Air raggiungere l’isola di Palma di Maiorca dall’Italia è sempre più semplice, infatti la compagnia aerea collega la capitale delle Baleari, non solo con Roma, ma anche con Milano, Napoli e altre città italiane.
In poco più di un’ora siamo arrivati in una delle destinazioni più affascinanti della Spagna e dell’intero Mediterraneo, ideale per una fuga in ogni stagione grazie al suo clima mite, alle spiagge cittadine e una vivacità che raramente si trova in altre isole. Noi ce ne siamo completamente innamorati e tornare a casa non è stato semplice, speriamo sia lo stesso per voi!
Il centro storico di Palma
Arrivati in città posiamo i nostri bagagli in hotel, che si trova sull’Avinguda de Gabriel Roca, e ci spostiamo subito nel cuore di Palma. Il centro storico è un intreccio di vicoli, palazzi signorili e scorci mediterranei. La visita non può che iniziare dalla maestosa Cattedrale di Santa Maria, conosciuta come La Seu, è tra gli edifici gotici più grandi d’Europa insieme al Duomo di Milano. Simbolo dell’isola con il suo straordinario rosone e gli interventi architettonici di Antoni Gaudí sull’altare, attrae centinaia di turisti ogni giorno. L’ingresso è gratuito ma dovrete rispettare gli orari delle messe che sono affissi all’ingresso.
A pochi passi si trovano i Bagni Arabi, preziosa testimonianza della presenza musulmana sull’isola, dove si svolgeva il rito dell’hammam. Costruiti tra il X e il XII secolo, quando Palma era conosciuta come Madina Mayurqa, facevano probabilmente parte della residenza di un nobile musulmano.
La sala principale, coperta da una cupola traforata da piccoli oculi che filtrano la luce, è sostenuta da dodici colonne tutte diverse tra loro, recuperate da edifici romani e bizantini. Oggi i Bagni Arabi, immersi in un tranquillo giardino di palme e agrumi a pochi passi dalla Cattedrale, permettono di fare un viaggio nella Palma medievale e raccontano l’eredità araba che ha profondamente influenzato la storia e l’urbanistica non solo di Maiorca, ma dell’intera Spagna.
La penombra della sala, i raggi di luce che filtrano dalla cupola e il silenzio del giardino rendono i Bagni Arabi uno degli angoli più suggestivi e segreti di Palma de Mallorca.
Continuando la passeggiata, ci dirigiamo verso Plaça Major e Carrer de Sant Miquel, il corso principale pieno di negozi, qui si trova La Biblioteca de Babel, un caffè letterario dove, come in ogni nostro viaggio, abbiamo acquistato qualche libro in lingua di Italo Calvino. Ispirata a Jorge Luis Borges, la libreria unisce oltre 20.000 volumi, un bar e una piacevole terrazza all’aperto dove residenti e viaggiatori si concedono una pausa.
I quartieri di El Jonquet e Santa Catalina
Spostandoci dal centro storico, raggiungiamo El Jonquet, l’antico quartiere dei pescatori e dei mulini a vento, oggi uno degli angoli più autentici e panoramici dove vale la pena scattare qualche foto. Accanto si trova Santa Catalina, il quartiere creativo di Palma, ricco di locali e piccole boutique, ideale per immergersi nell’atmosfera più contemporanea della città e concedersi un aperitivo con tapas e una caña.
Fin dal nostro arrivo a Palma abbiamo avuto la sensazione di trovarci all’Avana: il forte affacciato sul lungomare ci ricordava infatti il Malecón. È però proprio in questo quartiere che la suggestione si fa ancora più intensa, grazie ai numerosi locali a tema e alle caratteristiche casette basse e colorate, che contribuiscono a creare un’atmosfera dal sapore decisamente cubano.
Cala Major e la Fondazione Joan Miró: mare e cultura a pochi minuti dal centro
Il secondo giorno lo dedichiamo al mare, muovendoci in bus raggiungendo una delle spiagge più amate di Palma: Cala Major. La sabbia dorata, le sue acque trasparenti e i servizi presenti la rendono perfetta per concedersi qualche ora di relax e un bagno nel Mediterraneo.
A pochi minuti dalla spiaggia si trova uno dei luoghi culturali più interessanti dell’isola: la Fundació Miró Mallorca. Qui il pittore Joan Miró visse e lavorò per quasi trent’anni, dal 1956 alla sua morte nel 1983, realizzando alcune delle sue opere sperimentali. Il complesso nacque dalla volontà dell’artista e della moglie Pilar Juncosa di donare alla città i propri atelier, trasformandoli in uno spazio dedicato alla creazione e alla diffusione dell’arte contemporanea.
La visita alla fondazione permette di entrare letteralmente nel processo creativo di Miró: schizzi, materiali, pennelli e spazi rimasti quasi intatti raccontano l’artista in modo molto più intimo rispetto a un museo tradizionale. È considerata una delle testimonianze più autentiche del suo modo di lavorare, profondamente legato alla luce e ai colori di Maiorca.
A completare questo itinerario tra mare e arte ci sono i vicini Giardini di Marivent, situati accanto al palazzo omonimo, residenza estiva della famiglia reale spagnola. Questo grande parco pubblico è una vera oasi verde affacciata sul mare, caratterizzata da pini, palme e cipressi, arricchita dalla vegetazione mediterranea e dalle sculture di Mirò.
L’insieme di Cala Major, della Fundació Miró e dei Giardini di Marivent crea un itinerario perfetto per chi desidera unire cultura, mare e relax in un’unica zona della città: un volto più tranquillo di Palma, perfetto da vivere al ritorno dalla spiaggia, con i capelli pieni di salsedine e la pelle abbronzata.
Dove mangiare a Palma
Palma è una destinazione perfetta anche per gli amanti della gastronomia. Per assaporare l’atmosfera più autentica della città, una tappa consigliata è il Bar Espanya, storico locale conosciuto per le sue tapas e per l’ambiente vivace frequentato sia dai residenti sia dai turisti. La cucina è ottima, vi consigliamo di assaggiare la tortilla di patate.
Ma la vera protagonista dell’isola è l’Ensaimada, il dolce simbolo di Maiorca, una brioche soffice e spolverata di zucchero a velo, perfetta per la colazione o una pausa pomeridiana. Tra i migliori indirizzi dove gustarla ci sono il Fornet de la Soca, che recupera le antiche ricette maiorchine, e il celebre Forn des Santo Cristo, una vera istituzione cittadina amata da generazioni, dove vi consigliamo di assaggiare anche le cocas, una focaccia tipica dell’isola ripieno con salato o dolce, perfette anche per un pranzo veloce.
Palma di Maiorca è una di quelle destinazioni in cui si torna sempre volentieri, anche per 48 ore: una città dinamica, ricca di cultura, sapori e vita. La sua bellezza è di essere completamente diversa dal concetto dell’isola intima, raccolta e lenta.
Visitare la città ci ha fatto sentire in una capitale europea a tutti gli effetti, ricca di storia, musei e attività.
Non vediamo l’ora di tornarci!
Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con la Compagnia Aerea Wizz Air per promuovere le tratte aeree che collegano l’Italia a Palma de Mallorca. Se sei interessato visita il sito oppure i nostri canali social.
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Graziano e Federica
Hola siamo Graziano e Federica, due viaggiatori che hanno unito la propria vita nelle passioni e nel lavoro facendone un viaggio unico. Ci siamo conosciuti ad un colloquio di lavoro, che avremmo lasciato entrambi da li a breve, e dopo quindici giorni abbiamo prenotato il nostro primo viaggio insieme. Amiamo le cose colorate, i profumi del buon cibo e scoprire ogni giorno posti nuovi. La nostra casa è l’unione tra il design lineare scandinavo e lo spirito bohéme parigino.












