Abbiamo visitato la Tunisia con un itinerario on the road di 7 giorni, un viaggio intenso e sorprendente che ci ha permesso di scoprire un mix unico di cultura araba, influenze europee e paesaggi nordafricani.
Atterrati a Tunisi, abbiamo deciso di noleggiare un’auto direttamente in aeroporto: una scelta che si è rivelata vincente, perché ci ha dato totale libertà negli spostamenti e ci ha consentito di esplorare anche zone meno turistiche, spostandoci ogni giorno in una località diversa dove abbiamo soggiornato. Le strade sono generalmente in buone condizioni, ma guidare non è sempre semplice. Soprattutto in città, gli abitanti hanno una guida piuttosto spericolata. Se non hai troppa esperienza alla guida ti sconsigliamo di noleggiare un’auto!
Il nostro itinerario è pensato per chi ama viaggiare lentamente, fermarsi nei luoghi insoliti e lasciarsi sorprendere. In una sola settimana si riesce ad avere una visione completa del nord del paese.
- Giorno 1 – Tunisi: cosa vedere nella capitale
- Giorno 2 – Sidi Bou Said: il borgo bianco e blu simile alla Grecia
- Giorno 3 – Kairouan: spiritualità e tradizione
- Giorno 4 – Monastir: la perla sul mare
- Giorno 5 – Sousse: tra souk e convenienza
- Giorno 6 – Hammamet: il borgo colorato sul mare
- I luoghi che nessuno ti dice da visitare nelle vicinanze
Giorno 1 – Tunisi: cosa vedere nella capitale
La prima tappa del nostro viaggio è Tunisi, una capitale spesso sottovalutata ma che merita almeno un’intera giornata di esplorazione (visita guidata di Tunisi). Tunisi è una città dai mille volti, dove il passato convive con il presente in modo sorprendente. Il cuore pulsante è senza dubbio la Medina, un dedalo affascinante di vicoli stretti, souk colorati, profumi di spezie e botteghe artigiane eletta Patrimonio UNESCO.
Qui è facile perdersi ed è proprio questo il bello: ogni angolo racconta una storia, ogni porta decorata sembra uscita da un dipinto ed è impossibile non fermarsi a scattare fotografie.
Passeggiando nella medina si arriva alla Moschea al-Zytuna, uno dei luoghi più importanti della città. L’accesso è consentito anche ai non musulmani, a patto che le donne si indossino abiti lunghi e un copricapo e gli uomini pantaloni lunghi, qualora ne siate sprovvisti all’ingresso ci sono degli abiti in prestito da poter prendere.
Un’altra tappa imperdibile a Tunisi è il Museo del Bardo, famoso per ospitare una delle più grandi collezioni di mosaici romani al mondo. La visita richiede tempo, ma è estremamente interessante per comprendere la storia antica della Tunisia
Per cambiare completamente atmosfera, consigliamo una visita a La Goulette, il quartiere sul mare conosciuto anche come “la piccola Italia” che ospitò più di duemila italiani tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Qui si respira ancora l’influenza italiana tra ristoranti e le architetture dei palazzi.
Per il nostro soggiorno a Tunisi abbiamo scelto la struttura Dar Majoul, un incantevole b&b in un palazzo storico della Medina, curato nei minimi dettagli.
Giorno 2 – Sidi Bou Said: il borgo bianco e blu simile alla Grecia
A pochi chilometri dalla capitale si trova Sidi Bou Said, una delle località più iconiche e fotografate della Tunisia. Raggiungerla è semplice: in auto bastano circa 20 minuti dal centro di Tunisi, ma è possibile arrivarci anche con il treno TGM, che collega la città alla costa in modo economico e panoramico.
Sidi Bou Said è famosa per le sue case bianche con porte e finestre blu intenso (scopri il tour a Sidi Bou Said e Cartagine). Questa scelta estetica risale agli anni ’20, quando venne imposto un regolamento per preservare l’identità visiva del villaggio. Il risultato è un luogo armonioso, quasi surreale, che ricorda alcune isole greche ma con un’anima nordafricana. Passeggiare per le sue stradine è un’esperienza rilassante: tra negozi di artigianato, gallerie d’arte e scorci panoramici sul mare, qui ogni angolo è perfetto per una foto.
Il villaggio ha attratto nel tempo artisti e intellettuali, diventando un centro culturale di grande importanza. Tra le esperienze più piacevoli c’è sicuramente fermarsi in uno dei suoi caffè storici, come il Café des Délices, famoso per la vista spettacolare sul Golfo di Tunisi e il Cafè des Nattes. Passeggiando sul viale principale fermatevi a mangiare i bambalouni, il dolce tipico fritto e zuccherato, che viene sfornato dal chiosco dal 1932.
Cartagine: tra rovine e storia millenaria
A pochi minuti da Sidi Bou Said visitiamo Cartagine, uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo. Dichiarata Patrimonio UNESCO, Cartagine rappresenta una tappa fondamentale per comprendere la storia antica della regione. Fondata dai Fenici, Cartagine divenne una delle potenze più influenti del mondo antico, fino alla sua distruzione da parte dei Romani durante le Guerre Puniche.
Oggi il sito è molto esteso e suddiviso in diverse aree visitabili. Tra i punti più interessanti ci sono: le Terme di Antonino, affacciate sul mare, che permettono di immaginare la grandiosità dell’epoca romana, i resti delle ville, il teatro romano e l’antico porto punico.
L’ingresso è economico, circa 10-12 dinari tunisini ovvero 6 euro circa, e include l’accesso a più siti. Munitevi di contanti perché non sarà possibile pagare con carta. Consigliamo di dedicare almeno mezza giornata alla visita, magari spostandosi in auto tra le varie aree.
Giorno 3 – Kairouan: spiritualità e tradizione
Lasciando la costa si raggiunge Kairouan, una delle quattro città più importanti per la religione islamica. Kairouan è un luogo autentico, meno turistico rispetto ad altre destinazioni, ma ricchissimo di fascino.
Il simbolo della città è la Grande Moschea, una delle più antiche del mondo islamico. Vale la pena fare una passeggiata nella medina di Kairouan, meno caotica rispetto a quella di Tunisi, ma altrettanto interessante. Qui si possono acquistare tappeti artigianali, per cui la città è famosa in tutto il mondo.
Per vivere un’esperienza autentica consigliamo di soggiornare in una struttura tradizionale come il Dar Dhiafa Paul Klee, un riad colorato e affascinante che combina design, storia e ospitalità. Il nome richiama anche l’influenza artistica di Paul Klee, che trovò grande ispirazione in Tunisia e, in particolar modo, a Kairouan.
El Jem e il suo anfiteatro simile al Colosseo di Roma
El Jem è una delle tappe obbligatorie in Tunisia per la presenza del suo straordinario anfiteatro romano, tra i meglio conservati al mondo. Situata nell’entroterra, a circa un’ora da Kairouan, questa piccola città custodisce una delle testimonianze più imponenti dell’Africa romana (scopri l’escursione di 2 giorni) . Il protagonista assoluto è l’Anfiteatro di El Jem, costruito nel III secolo d.C. durante il periodo dell’Impero Romano che fondò l’antica città di Tysdrus.
Con una capienza stimata di circa 35.000 spettatori, era uno dei più grandi anfiteatri dell’impero, dopo il Colosseo di Roma. La sua funzione era quella di ospitare combattimenti tra gladiatori e spettacoli pubblici, proprio come avveniva nelle grandi città romane. Ciò che rende questo anfiteatro così speciale è il suo stato di conservazione: gran parte della struttura è ancora intatta, e visitandolo si ha davvero la sensazione di fare un salto indietro nel tempo. È possibile salire sulle gradinate, esplorare i corridoi interni e persino scendere nei sotterranei, dove venivano tenuti gli animali e i gladiatori prima degli spettacoli.
L’anfiteatro è stato dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO ed è oggi uno dei siti archeologici più importanti della Tunisia. El Jem è la dimostrazione concreta di quanto la Tunisia sia stata centrale nel mondo romano e di quanto patrimonio storico straordinario custodisca ancora oggi.
Giorno 4 – Monastir: la perla sul mare
La città di Monastir è una tappa perfetta per chi cerca un mix tra cultura e relax in spiaggia. Il simbolo della città è il Ribat, una fortezza islamica perfettamente conservata e oggi visitabile. Salendo sulle sue torri si può godere di una vista spettacolare sulla costa. Un altro luogo importante è il mausoleo di Habib Bourguiba, primo presidente della Tunisia indipendente al quale è dedicata questa imponente struttura. Per soggiornare, consigliamo l’apart-hotel di Marina Cap Monastir, che affaccia sul porto turistico con appartamenti, hotel e ristoranti. È una zona tranquilla e perfetta per rilassarsi vista mare.
Giorno 5 – Sousse: tra souk e convenienza
A circa 40 minuti di auto da Monastir si trova Sousse, una città vivace e dinamica, ideale per chi vuole immergersi nella vita locale. La sua Medina è patrimonio UNESCO e offre un’esperienza autentica nel souk. Qui fare acquisti sarà molto più conveniente rispetto alle altre città tunisine, perché meno affollata dai turisti. Noi abbiamo comprato ceramiche, souvenir e tanti altri oggetti in ceramica per la casa. Una delle tappe più suggestive da fare nella medina è Le Petit Café Maure, una caffetteria tutta blu che attrae l’attenzione di tutti i passanti.
Giorno 6 – Hammamet: il borgo colorato sul mare
Proseguendo lungo la costa si arriva a Hammamet, una delle destinazioni balneari più famose del paese. La città a noi italiani ricorda solo un nome: Bettino Craxi. Il leader del Partito Socialista Italiano (PSI) si trasferì ad Hammamet nel 1994 dove visse gli ultimi anni della sua vita in esilio, fino al 2000. Ancora oggi la sua tomba si trova accanto alle mura della Medina ed è meta di molti visitatori italiani. La sua presenza e la defiscalizzazione del paese negli anni Novanta – Duemila ha contribuito a rafforzare il legame tra Hammamet e l’Italia. Oggi si stima che circa 7000 italiani vivano stabilmente qui, rendendo Hammamet una sorta di “seconda casa” per molti connazionali.
Questa cittadina riesce a unire relax e cultura. Il suo centro storico, racchiuso da mura, è piccolo e affascinante (scopri il tour ad Hammamet e Nabeul). Le stradine bianche, i negozi di artigianato e le terrazze panoramiche sul mare creano un’atmosfera molto suggestiva, probabilmente la migliore che abbiamo visto durante il nostro viaggio in Tunisia.
I luoghi che nessuno ti dice da visitare nelle vicinanze
Tra i luoghi meno conosciuti che abbiamo visitato c’è il Lago salato di Sidi el Hani, un’enorme distesa salata che offre paesaggi quasi lunari. Poco frequentato dai turisti e dai locals, è un luogo perfetto per chi cerca qualcosa di diverso da vedere. In passato era attraversato da carovane commerciali, rendendolo un punto strategico. Se arriverete qui in auto vi ritroverete completamente da soli, travolti dal rumore del vento.
Un altro luogo dove fare tappa a pochi chilometri da Sousse è Port El Kantaoui, un porto turistico costruito negli anni ’70. Oggi è una località elegante con marina, ristoranti e strutture ricettive. Sedetevi a uno dei tavoli che affacciano sul porto, ordinate una limonata fresca e godetevi il sole
Infine c’è Nabeul, conosciuta come la capitale della ceramica tunisina e anche come città simbolo della regione delle arance Navel. Situata vicino a Hammamet, conserva una splendida medina e monumenti in ceramica maiolicati molto carini da fotografare.
La Tunisia è una destinazione che ha davvero tanto da offrire. Questo itinerario di 6 giorni permette di scoprire l’essenza della parte centrale, tra città storiche, villaggi pittoreschi e paesaggi mediterranei.
È un viaggio che rapisce i visitatori con i suoi colori, i profumi intensi e l’incredibile ricchezza culturale. Una meta ancora molto sottovalutata dal turismo, ma capace di regalare emozioni autentiche e indimenticabili.
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Graziano e Federica
Hola siamo Graziano e Federica, due viaggiatori che hanno unito la propria vita nelle passioni e nel lavoro facendone un viaggio unico. Ci siamo conosciuti ad un colloquio di lavoro, che avremmo lasciato entrambi da li a breve, e dopo quindici giorni abbiamo prenotato il nostro primo viaggio insieme. Amiamo le cose colorate, i profumi del buon cibo e scoprire ogni giorno posti nuovi. La nostra casa è l’unione tra il design lineare scandinavo e lo spirito bohéme parigino.













