Tra le regioni spagnole che mancavano al nostro appello c’erano le Asturie, famose per il suo capoluogo Oviedo, una cittadina splendida immersa tra le montagne e punto di partenza del Cammino Primitivo di Santiago, il percorso più antico del pellegrinaggio verso Santiago de Compostela e riconosciuto anche come il più naturalistico dei cammini.

In collaborazione con Turismo Asturias e l’Ente Turistico Spagnolo, abbiamo percorso 6 tappe del Cammino Primitivo, da Oviedo a Grandas de Salime, attraversando boschi, cittadine, montagne e pianure verdi. Se ami la natura, il trekking e le esperienze autentiche questo è l’itinerario perfetto per te.

Giorno 1: alla scoperta di Oviedo

Siamo arrivati all’aeroporto delle Asturie con un volo diretto dall’aeroporto di Roma Fiumicino, abbiamo raggiunto in transfer la città di Oviedo, giusto il tempo di ambientarci nel meraviglioso AC Hotel Marriott e uscire a fare una passeggiata nel centro storico. Avevamo le idee ben chiare: visitare la statua del personaggio di Mafalda nel Parque San Francisco e rilassarci al tavolo di un bar gustando una cerveza.

Situata nel nord della Spagna, Oviedo è il capoluogo del Principato delle Asturie, fondata nell’VIII secolo vanta un centro storico ben conservato, ricco di monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, come la Cámara Santa, la chiesa di San Julián de los Prados e le straordinarie architetture preromaniche sul Monte Naranco.

Passeggiando tra le sue vie lastricate, si respira un’atmosfera accogliente e tranquilla, con piazze animate, eleganti caffè e mercati tradizionali. La Cattedrale di San Salvador è la tappa fondamentale per i pellegrini e per tutti i turisti che visitano la città. È una città dal forte richiamo culturale, grazie ai suoi musei, teatri e l’Università, una delle più antiche della Spagna. Pulita, sicura e ricca di verde, Oviedo è una meta ideale per iniziare il proprio cammino primitivo di Santiago o, semplicemente, trascorrere un week end lontano dal caos delle grandi città.

Giorno 2: da Oviedo a Salas

Il secondo giorno con la nostra guida Alejandra abbiamo dato inizio al nostro Cammino Primitivo nelle Asturie. Prima di visitare la Cattedrale del Salvador, abbiamo fatto tappa nella Pasticceria Camillo de Blas, per assaggiare El Carabayon, il dolce tipico di Oviedo nato nel 1924 e amato da generazioni di asturiani. Si tratta di una pasta sfoglia ripiena di una miscela a base di mandorle, zucchero, uova e liquore, il tutto ricoperto da una glassa di zucchero. Per intenderci il sapore era simile a quello della pastel del nata portoghese, ma più zuccherosa. Il suo nome rende omaggio al “Carbayu”, la grande quercia simbolo della città.

Saremmo rimasti volentieri nella pasticceria per assaggiare qualunque tipo di prelibatezza, ma il nostro cammino attendeva. Arrivati nella Plaza Alfonso II el Casto, iniziamo la nostra visita dalla famosa statua della Regenta, che rappresenta Ana Ozores, protagonista del celebre romanzo La Regenta di Leopoldo Alas “Clarín”, ambientato proprio a Oviedo.

Proseguiamo la visita entrando nella Cattedrale del Salvador, una meraviglia dell’arte gotica spagnola, costruita tra il XIV e il XVI secolo, che manifesta anche elementi romanici, barocchi e rinascimentali, a testimonianza della sua lunga evoluzione architettonica. L’interno custodisce numerose cappelle, affreschi, retabli scolpiti e un imponente coro ligneo. Una delle sue parti più importanti è la Cámara Santa, un luogo sacro dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, che conserva preziose reliquie, tra cui il Santo Sudario, venerato dai pellegrini da secoli.

Qui ogni pellegrino potrà ritirare il suo passaporto e la sua concha (conchiglia) da appendere allo zaino come segno distintivo.

Cosa farai quando sarai nelle Asturie?

Riconoscere il cammino

Usciti dalla città di Oviedo, imbocchiamo diverse strade che, man mano, si allargano tra le campagne. Perdersi è impossibile, perché il percorso è completamente segnalato da frecce gialle ad ogni incrocio, simbolo del cammino di Santiago.

Qualora non scorgiate la segnaletica, fate attenzione al logo del cammino: la famosa conchiglia (cocha) stilizzata, vi indica la direzione da prendere a seconda di come è rivolta. Facendo caso a questi piccoli dettagli, il vostro tragitto diventerà più semplice. Man mano che si procede nel cammino, troverete diverse cappelle, santuari e monasteri dove fare tappa per timbrare il vostro passaporto, un vero e proprie souvenir da conservare alla fine del viaggio. 

Arriviamo a Salas in serata dove alloggiamo nel Hotel Castillo Valdes, una splendida struttura dove le stanze sono disposte attorno al patio del palazzo, che ci ricorda molto Casa de Colòn a Gran Canaria

Giorno 3: da Salas a Tineo

La mattina seguente abbiamo fatto tappa nella pasticceria Carajitos del Profesor, nota per i carajitos deliziosi dolcetti tipici della cittadina di Salas e preparati con soli tre ingredienti: nocciole, zucchero e albume d’uovo. Nati all’inizio del ‘900 nella pasticceria “El Profesor”, sono diventati una vera istituzione locale e noi possiamo confermarvi che sono irresistibili.

Continuiamo con la visita al Castello di Salas, da cui ammirare il paesaggio, e ci rimettiamo in cammino verso il sentiero boschivo che porta alla Cascada del Nonaya e prosegue verso Tineo, la nostra terza tappa. Un sentiero ben più semplice da percorrere perché tutto in pianura, con pochi dislivelli. Il borgo è una delle tappe più famose del Cammino Primitivo, con la sua atmosfera autentica e l’antico centro medievale, vi farà riscoprire il gusto della vita lenta.

Tineo ci accoglie con il caratteristico silenzio di un borgo antico, per un attimo ci sembra di essere in Italia, in un paese dell’Appennino. Alloggiamo al Palacio de Merás, un edificio rinascimentale restaurato che oggi ospita uno splendido hotel. La nostra camera matrimoniale affaccia sulle colline verdi asturiane e, che il giorno seguente, alle prime luci dell’alba, ci ha regalato una vista che sembrava un dipinto, con la famosa “nebbia agli irti colli”

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Giorno 4: da Tineo a Pola de Allande

Il quarto giorno abbiamo aperto gli occhi mentre il sole doveva ancora sorgere, ormai era quasi un’abitudine per noi, infatti qui nel Nord della Spagna albeggia intorno alle ore 8:00, ma i pellegrini a volte si muovono anche prima sul percorso!

Usciamo dal borgo di Tineo lungo una strada che ci ha regalato uno dei panorami più belli del viaggio: il cielo limpido e il sole illuminavano la parte alta delle colline, mentre la parte bassa era ancora immersa dalla nebbia. La nostra prima tappa è il Monastero di Obona, situato a circa 10km da Tineo, il tragitto attraversa boschi, colline e fitti campi di mais.

Arrivati a pochi passi dal Monastero facciamo una sosta in una vecchia drogheria del paese, dove ad attenderci c’è una vecchina intenta a preparare il pranzo, dalla sua cucina usciva un profumo di carne e sugo di pomodoro davvero invitante! Il vecchio locale, ormai chiuso e aperto di rado, conserva oggetti e cimeli di ogni tipo, timbriamo il nostro passaporto e continuiamo il percorso.

Il Monastero de Santa María la Real de Obona vanta un’antica fondazione risalente al secolo XI. Ubicato da sempre lungo una variante del percorso del Camino de Santiago del Norte, offriva ospitalità ai pellegrini. Sfortunatamente, oggi versa in stato di semiabbandono: un incendio nel XVII secolo e la mancanza di restauri completi ne hanno rallentato il recupero, così all’interno del chiostro è nata una fitta vegetazione che crea un’atmosfera suggestiva.

Continuando il nostro cammino, arriviamo nel tardo pomeriggio a Pola de Allande, un’incantevole località situata a un’altitudine di circa 524 metri. 

Giorno 5: da Pola de Allande a Grandas de Salime

Il nostro ultimo giorno nelle Asturie è iniziato con il percorso di trekking di Alto de La Marta, situato a circa 1.105 metri di altitudine. Ci teniamo a specificare che non amiamo la montagna, non amiamo il trekking ma questo luogo ci ha rubato il cuore.

Il sentiero è considerato uno dei tratti più difficili del Camino Primitivo, proprio per la sua ripidità. Possiamo assicurarvi che una volta arrivati in cima rimarrete senza parole dalla bellezza naturalistica. Qui si apre una splendida vista panoramica sulla catena della Sierra de Carondio, letteralmente un deserto di montagne che sembrano non finire mai.

Sulla cima della montagna abbiamo trovato una mandria di cavalli che pascolavano liberi e si rincorrevano giocando, una scena che ci ha regalato un profondo senso di libertà. Continuando il percorso di arriva alla frazione di Montefurado, dov’è possibile scorgere ancora case in pietra scura che, con il cielo grigio, sembrano più appartenere alla Scozia che alla Spagna.

L’Embalse de Salime

Proseguendo il percorso si arriva all’Embalse de Salime, un’enorme diga costruita sul fiume Río Navia, risalente agli anni ’50 del Novecento. La centrale idroelettrica collegata contribuì a fornire energia alla regione e segnò un passo importante nell’industrializzazione del territorio asturiano, sfortunatamente la sua realizzazione comportò l’inondazione di numerosi nuclei abitati e villaggi: si parla di circa 1415 paesi sommersi, uno stravolgimento territoriale e sociale significativo.

Oggi l’area dell’Embalse de Salime è una tappa fondamentale per godersi il panorama e fare uno spuntino prima di riprendere il cammino verso Grandas de Salime, l’ultimo borgo del Cammino Primitivo nella Regione delle Asturie. Il piccolo comune si trova a 6km dalla diga, fate tappa per pranzo o cena nel ristorante A Reigada, che serve piatti tipici e cucinati con cura. 

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Proseguendo il cammino da Grandas de Salime di entra nella regione di Galizia, la tappa finale di Santiago de Compostela dista circa 170km. Per quanto possa sembrare un’impresa titanica, possiamo assicurarvi che dopo pochi giorni ci si abitua agli orari e al ritmo del cammino, come se le gambe continuassero a camminare da sole.

Abbiamo trascorso cinque giorni a contatto con la natura, respirando aria fina e muovendoci solo con le nostre forze, è bello pensare a quanta strada possiamo fare da soli e quanti luoghi potremmo raggiungere camminando.

È un viaggio diverso dal solito che non dimenticheremo mai, adatto a tutti gli amanti della natura, della montagna e del trekking, ma anche chi, come noi, vuole mettersi alla prova e superare i propri limiti. 

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione Turismo Asturias e l’Ente Turistico Spagnolo per promuovere il Principato delle Asturie. Se sei interessatə visita il sito oppure i nostri canali social.

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Graziano e Federica

Hola siamo Graziano e Federica, due viaggiatori che hanno unito la propria vita nelle passioni e nel lavoro facendone un viaggio unico. Ci siamo conosciuti ad un colloquio di lavoro, che avremmo lasciato entrambi da li a breve, e dopo quindici giorni abbiamo prenotato il nostro primo viaggio insieme. Amiamo le cose colorate, i profumi del buon cibo e scoprire ogni giorno posti nuovi. La nostra casa è l’unione tra il design lineare scandinavo e lo spirito bohéme parigino.