Il Renon, conosciuto come l’altopiano del sole nel cuore dell’Alto Adige, è adagiato sopra la città di Bolzano e conquista tutti con i suoi panorami mozzafiato sulle Dolomiti, i boschi silenziosi, i piccoli borghi di montagna e un’atmosfera autentica che invita a rallentare.

Abbiamo visitato questo paradiso verde con un presstour in collaborazione con l’ente turistico Ritten-Renon, che ci ha portati alla scoperta della regione. Se state cercando una destinazione slow per coppie, famiglie e amanti del trekking, questo itinerario fa per voi.

1) Il Trenino del Renon: viaggio panoramico in Alto Adige

Uno dei simboli più iconici della regione è senza dubbio il Trenino del Renon, una storica ferrovia panoramica che collega le località di Soprabolzano e Collalbo attraversando boschi, prati e piccoli paesi di montagna.

Il trenino nasce nel 1907 come collegamento tra Bolzano e l’altopiano del Renon. In passato il viaggio prevedeva un tratto ferroviario che saliva direttamente dalla città; oggi invece la tratta iniziale è stata sostituita da una funivia moderna, mentre il trenino continua a percorrere l’ultimo tratto storico dell’altopiano.

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Il percorso attuale si snoda per 7 km e attraversa diverse fermate, tra cui: Soprabolzano, Costalovara, Stella e Collalbo. Il viaggio dura circa 18 minuti, ma il consiglio è quello di scendere nelle varie stazioni per esplorare sentieri, laghi e punti panoramici. Il costo del biglietto è incluso nella RittenCard, spesso fornita dagli hotel della zona quando si prenota l’alloggio, e permette di utilizzare gratuitamente la funivia, i bus, la cabinovia fino al Corno del Renon, i treni regionali fino a Trento e diversi musei della zona.

2) Freud e il Renon: dalle nozze alla Freud Promenade

Il Renon ha conquistato negli anni anche artisti, scrittori e intellettuali. Tra questi il più celebre è lo psicanalista Sigmund Freud, che trascorse diversi soggiorni sull’altopiano all’inizio del Novecento.

Freud definì il Renon “il luogo più bello del mondo” e qui trovava tranquillità, aria fresca e ispirazione. Oggi uno dei percorsi più suggestivi dell’altopiano è la Freud Promenade, una passeggiata panoramica che collega Soprabolzano e Collalbo seguendo parte dei luoghi amati dal celebre psicoanalista, con immagini e citazioni in sua memoria. 

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Il sentiero è semplice, adatto a tutti e immerso nella natura, con una vista panoramica sulle Dolomiti. Durante i suoi soggiorni Freud frequentava anche l’Hotel Bemelmans, elegante albergo storico dove celebrò i suoi 25 anni di matrimonio. Ancora oggi la struttura conserva il fascino della Belle Époque ed è una delle testimonianze più affascinanti del passato aristocratico del Renon. Visitate la sala con le foto d’epoca che ritraggono lo psicanalista e fermatevi qui per un pranzo tipico, la cucina non vi deluderà!

3) Corno del Renon: panorami sulle Dolomiti e pranzo al Rifugio Feltuner

Tra le esperienze imperdibili sul Renon c’è sicuramente la salita al Corno del Renon, uno dei punti panoramici più spettacolari dell’Alto Adige. Per raggiungerlo si parte da Pemmern con la cabinovia che conduce a quota 2000 metri in pochi minuti. Una volta arrivati, si aprirà davanti uno scenario incredibile con vista a 360 gradi sulle Dolomiti: dallo Sciliar al Catinaccio fino alle cime più lontane.

L’area è perfetta sia per chi ama camminare sia per chi desidera semplicemente rilassarsi in montagna. Noi siamo stati sfortunati e, nonostante fosse la metà di maggio, abbiamo trovato una nevicata inaspettata! Purtroppo non siamo riusciti né a goderci il panorama né passeggiare per i sentieri, ma lo scenario era così suggestivo che sarà difficile da dimenticare. Una tappa consigliatissima è il Rifugio Feltuner, pranzate qui e godetevi i sapori tipici altoatesini, immersi in uno scenario surreale.

4) Le Piramidi di Terra: il fenomeno naturale più spettacolare dell’altopiano

Tra le meraviglie naturali più sorprendenti del Renon ci sono le celebri Piramidi di Terra, diventate il simbolo della regione. Queste formazioni geologiche si trovano in diverse aree dell’altopiano, in particolare nei pressi di Soprabolzano, Longomoso e Auna di Sotto.

Le piramidi di terra si sono formate migliaia di anni fa, dopo il ritiro dei ghiacciai dell’ultima era glaciale. Sono composte da colonne di argilla e materiale morenico sormontate da grandi massi che fungono da “cappello protettivo” e le rendono facilmente riconoscibili. Infatti la pioggia erode il terreno circostante, ma non la colonna che è protetta dal masso. Visitarle significa scoprire uno dei paesaggi più particolari d’Italia e ancora poco conosciuto dai viaggiatori.

5) Dove dormire sul Renon: Hotel Bella Posta a Soprabolzano

Per il nostro soggiorno abbiamo scelto il Bella Posta Hotel, una struttura accogliente e panoramica a pochi passi dalla funivia di Soprabolzano. Le camere sono spaziose, luminose e arredate in stile contemporaneo, con dettagli in legno e grandi finestre affacciate sul paesaggio montano e sulla funivia.

Noi abbiamo alloggiato nella depandance esterna all’hotel, dove si trovano solo appartamenti dotati di tutti i comfort per soggiorni più lunghi, pensati soprattutto per famiglie. La struttura è dotata anche di Spa, con sauna, area relax e ambienti silenziosi ideali per rilassarsi dopo una giornata di trekking.

6) Cooking class al Maso Dolomytos: imparare a fare i canederli

Tra le esperienze più autentiche vissute sul Renon c’è stata la cooking class di canederli presso l’azienda Ansitz Dolomytos Sacker. Il maso ospita una storica cantina vinicola immersa nel verde e una tipica stube dove gli ospiti possono godersi una cena con degustazione di vini.

Ad accoglierci c’era lo chef Jakob Eckl che ci ha guidati in una lezione dedicata alla preparazione dei canederli, uno dei piatti simbolo della cucina altoatesina. Nati dalla tradizione contadina, sono composti da pane raffermo, speck, erba cipollina e formaggio o spinaci, pochi ingredienti semplici trasformati in una ricetta ricca di sapore. Possono essere serviti in brodo oppure con burro fuso e formaggio.

Dopo averli preparati, ci siamo seduti a tavola degustandoli accompagnati dai vini della cantina Dolomytos. Un’esperienza genuina, conviviale e perfettamente in linea con lo spirito del Renon.

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7) Come arrivare sul Renon: la funivia da Bolzano a Soprabolzano

Raggiungere il Renon è semplicissimo grazie alla Funivia del Renon che collega direttamente Bolzano a Soprabolzano. La stazione di partenza si trova vicino alla stazione ferroviaria di Bolzano, il viaggio per salire dura circa 12 minuti e regala una vista magica sulla città e sulle verdi montagne. Una volta arrivati a Soprabolzano, il Trenino del Renon sarà proprio davanti a voi, pronto per guidarvi nell’altopiano. Una scelta sostenibile che permette a tutti i viaggiatori di muoversi senza auto, in modo più lento e rilassato.

Il Renon è una destinazione che conquista tutti con la sua semplicità. Qui non troverete ritmi frenetici, ma panorami da ammirare, passeggiate nei boschi, piccoli borghi e tradizioni ancora vive.

È il luogo perfetto per chi desidera riscoprire il piacere del turismo slow, lasciandosi guidare dai tempi della natura e dalle emozioni semplici.

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con l’Ente Turistico Ritten-Renon per promuovere Renon. Se sei interessatə visita il sito oppure i nostri canali social.

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Graziano e Federica

Hola siamo Graziano e Federica, due viaggiatori che hanno unito la propria vita nelle passioni e nel lavoro facendone un viaggio unico. Ci siamo conosciuti ad un colloquio di lavoro, che avremmo lasciato entrambi da li a breve, e dopo quindici giorni abbiamo prenotato il nostro primo viaggio insieme. Amiamo le cose colorate, i profumi del buon cibo e scoprire ogni giorno posti nuovi. La nostra casa è l’unione tra il design lineare scandinavo e lo spirito bohéme parigino.