La VII edizione della Biennale di Fotografia dell’Industria e del lavoro, FOTO/INDUSTRIA 2025, organizzata dalla Fondazione MAST di Bologna, è un evento imperdibile per gli appassionati d’arte visiva e chiunque voglia riflettere sul tema urgente e universale della casa. Se siete a Bologna, fino al 14 Dicembre potete visitare 11 mostre in 8 sedi storiche della città a ingresso gratuito, attraverso un meraviglioso walk tour.
“Home” il tema centrale della Biennale
L’edizione 2025 di FOTO/INDUSTRIA si concentra sul concetto di casa non solo come spazio fisico, ma anche come valore sociale, economico e simbolico. Secondo il direttore artistico Francesco Zanot, la casa è “luogo del radicamento, ma anche soglia verso l’ignoto”.
Nel percorso espositivo emerge una mappa visiva che attraversa oltre un secolo – dagli inizi del Novecento al presente – esplorando come l’abitare si relazioni con il lavoro, la memoria, la migrazione, la sostenibilità e la tecnologia. Tra gli artisti in mostra ritroviamo Matei Bejenaru, con un progetto su villaggi al confine tra Romania e Moldavia al Palazzo Bentivoglio; Alejandro Cartagena, che documenta la suburbanizzazione messicana al Palazzo Vizzani; Forensic Architecture, con un’installazione che indaga gli spazi di conflitto nella Striscia di Gaza presso la galleria Sottospazio di Palazzo Bentivoglio.
Scoprire Bologna
La Biennale di Fotografia è sempre un’ottima occasione per scoprire la città di Bologna e i suoi angoli segreti. Nel 2023 tra i luoghi più iconici visitati c’era senza dubbio la magica Biblioteca allestita all’interno della ex chiesa di San Giorgio in Poggiale, quest’anno invece siamo rimasti affascinati dalla Fondazione Collegio Venturoli.
Situato in Via Centotrecento 4, il Collegio è un’istituzione bolognese nata nel 1825 con l’obiettivo di sostenere giovani artisti nel loro percorso formativo. Fondata grazie al lascito del mercante d’arte Giovanni Battista Venturoli, rappresenta uno dei più antichi collegi d’arte in Italia e un punto di riferimento per la formazione artistica in Emilia-Romagna.
Durante la visita siamo rimasti affascinati dal suo giardino segreto, ricco di piante, pareti decorate con affreschi e dettagli unici. All’interno delle sue sale sono state allestite due mostre: “My dreamhouse is not a House” di Julia Giasbacher e “Popihuise” di Vuyo Mabheka.
Per non dimenticare
La visita alla Biennale di Bologna è stata anche un’ulteriore occasione per accendere i riflettori sulla delicata situazione di Gaza, grazie alla mostra “Looking for Palestine” di Forensic Architecture nel Sottospazio di Palazzo Bentivoglio LAB in Via Mascarella. Le immagini e i video ripercorrono i recenti avvenimenti che hanno portato all’esilio e alla perdita della patria dei cittadini palestinesi, e l’espulsione in massa dai loro villaggi ad opere delle forze sioniste, avvenuta tra il 1947 e il 1948.
Tra bombardamenti, evacuazioni e violenze l’idea di casa per i palestinesi è diventata un sogno in cui rifugiarsi solo con la mente, fino a quando non sarà possibile tornare con il corpo. Una mostra che vale la pena vedere per non dimenticare Gaza.
Jeff Wall alla Fondazione MAST
Una delle mostre più importanti che costellano la Biennale di Fotografia è la personale di Jeff Wall, intitolata Living, Working, Surviving, curata da Urs Stahel. Nelle sale del MAST sono esposte 28 opere tra lightbox e stampe fotografiche, a colori e in bianco e nero, realizzate tra il 1980 e il 2021 dal fotografo canadese. Il percorso espositivo esplora la vita quotidiana, il lavoro, il movimento: gesti semplici, scene apparentemente ordinarie ma costruite con un rigore quasi cinematografico.
Wall dedica una particolare attenzione alle classi sociali meno privilegiate: “si occupa delle persone che soffrono e lottano”, come sottolineato dal curatore. Una mostra che spinge a interrogarsi sul senso dell’abitare, del lavoro e della sopravvivenza nella società moderna: uno spazio visivo dove le storie comuni diventano universali, grazie allo sguardo attento e complesso di Wall. La mostra sarà visitabile fino all’8 marzo 2026 a ingresso gratuito.
Il tema della casa non è solo architettonico, ma anche sociale, politico, emotivo. La Biennale invita i suoi visitato ad analizzare tutte le sfaccettature del tema. Dalla fotografia sociale alle installazioni di denuncia, passando per le opere concettuali di Jeff Wall, è possibile ammirare il dialogo tra passato e presente in una delle città d’arte più belle d’Italia: Bologna.
Informazioni pratiche
Date: 7 novembre – 14 dicembre 2025
Orari: da martedì a domenica, 10:00-19:00
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Graziano e Federica
Hola siamo Graziano e Federica, due viaggiatori che hanno unito la propria vita nelle passioni e nel lavoro facendone un viaggio unico. Ci siamo conosciuti ad un colloquio di lavoro, che avremmo lasciato entrambi da li a breve, e dopo quindici giorni abbiamo prenotato il nostro primo viaggio insieme. Amiamo le cose colorate, i profumi del buon cibo e scoprire ogni giorno posti nuovi. La nostra casa è l’unione tra il design lineare scandinavo e lo spirito bohéme parigino.











