Fino al 3 maggio 2026 il Museo dell’Ara Pacis di Roma ospita “Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts”, una mostra straordinaria che porta nella Capitale 52 capolavori provenienti da uno dei musei più importanti degli Stati Uniti: il Detroit Institute of Arts.
La mostra propone un percorso cronologico e tematico che accompagna il visitatore dalle origini dell’Impressionismo fino alle avanguardie del primo Novecento. Tra i protagonisti spiccano i nomi di Pierre‑Auguste Renoir, Paul Cézanne, Edgar Degas, Vincent van Gogh, Henri Matisse, Pablo Picasso e Amedeo Modigliani, artisti che hanno segnato la trasformazione radicale del linguaggio pittorico tra Otto e Novecento.
Le opere in mostra
L’esposizione si apre con il rinnovamento dell’arte francese a partire dalla metà del XIX secolo, quando la corrente realista e quella impressionista iniziano a rappresentare la vita moderna e la quotidianità.
La pittura europea comincia così ad abbandonare i codici tradizionali e ad abbattere le barriere, spianando la strada alle avanguardie del Novecento. Nelle prime opere del percorso troverete i ritratti della vita urbana parigina, i suoi caffè, le sue classi di danza, i suoi ritratti fuori dal tempo.
Personaggi che raccontano una rivoluzione artistica iniziata con la sperimentazione del colore e della luce e la reinterpretazione della realtà. Il racconto continua dal 1886, anno dell’ultima mostra impressionista, con il post-impressionismo dove troviamo le opere di Cezanne e Van Gogh, fino ad arrivare al primo ventennio del Novecento dove emergono due figure centrali: Pablo Picasso e Herni Matisse. In chiusura una ricca selezione di avanguardie tedesche, acquisite dal Detroit Institute of Arts tra il 1924 e il 1945, tra cui spicca il nome di Wassily Kandinsky.
Perché vale la pena visitare la mostra?
La parola d’ordine per questa mostra è “rarità”. Infatti molte delle opere provengono da collezioni private o musei statunitensi e raramente lasciano il loro museo di origine. La mostra è un’occasione unica per vederle in Europa e ripercorrere tutti gli sviluppi dell’arte moderna del nostro continente.
Grazie alla varietà delle opere, l’esposizione copre un arco temporale importante, che si estende da metà Ottocento ai primi decenni del Novecento, offrendo una panoramica ampia e coerente sull’evoluzione della pittura moderna.
Passeggiare tra le sale del museo sembra quasi di sfogliare il libro di storia dell’arte, con la sola differenza che i quadri davanti ai nostri occhi sono reali. Non capita tutti i giorni di vedere in una sola sala tre ritratti firmati Modigliani e altrettanti Picasso e Matisse!
L’impressionismo nella splendida cornice dell’Ara Pacis
Visitare la mostra può essere anche l’occasione di tornare o scoprire per la prima volta l’Ara Pacis, uno dei monumenti più significativi della Roma imperiale, simbolo della pace instaurata da Augusto dopo le lunghe guerre civili. Di certo non è il primo monumento che viene in mente ai turisti in visita a Roma, il che è un peccato vista la sua affascinante monumentalità in marmo e i suoi bassorilievi decorati.
Il moderno padiglione è stato progettato dall’architetto Richard Meier e inaugurato nel 2006, che con le sue linee luminose e trasparenti crea un contrasto suggestivo tra antico e contemporaneo.
Info utili
Trovi la mostra dal 4 Dicembre 2025 al 3 Maggio 2026 al Museo dell’Ara Pacis di Roma.
Orari: tutti i giorni 9:30-19:30, 24 e 31 Dicembre 9:30 – 14:00, 1 Gennaio 11:00 – 20:00, l’ultimo ingresso è garantito un’ora prima della chiusura. Giorni di chiusura 1 Maggio.
Il biglietto ha un costo intero di 15euro e ridotto di 13euro.
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Graziano e Federica
Hola siamo Graziano e Federica, due viaggiatori che hanno unito la propria vita nelle passioni e nel lavoro facendone un viaggio unico. Ci siamo conosciuti ad un colloquio di lavoro, che avremmo lasciato entrambi da li a breve, e dopo quindici giorni abbiamo prenotato il nostro primo viaggio insieme. Amiamo le cose colorate, i profumi del buon cibo e scoprire ogni giorno posti nuovi. La nostra casa è l’unione tra il design lineare scandinavo e lo spirito bohéme parigino.












