Al MAST di Bologna arriva la mostra di uno dei fotografi più noti del nostro tempo: Andreas Gursky. Considerato uno dei maggiori artisti contemporanei, il nome di Gursky è stato associato alle “fotografie di grande formato”, ospitate da Giovedì 25 Maggio nelle sale della Fondazione MAST. La mostra, intitolata Visual Spaces of Today, è curata da Urs Stahel insieme al fotografo tedesco. Da fotografi e amanti della fotografia quali siamo, non potevamo perderci quest’occasione e abbiamo fatto ritorno al MAST, dopo la nostra ultima avventura con il premio MAST Photography Grant on Industry and Work. 

Le fotografie giganti del fotografo riempiranno gli spazi del MAST fino al 7 Gennaio 2024. Edifici, fabbriche, scaffali dei supermercati, capitalismo e industria sono i soggetti dei suoi scatti, che ben si legano al gusto della Fondazione MAST. La mostra comprende 40 immagini dell’artista, abbracciando un arco temporale vasto: dai primi lavori degli anni ’90 di cui fa parte il noto scatto Salerno (1990) apripista della fotografia industriale in stile Gursky; alle opere più recenti come Salinas (2021).

Andreas Gursky e il grande formato:

Grazie al grande formato, lo spettatore sarà letteralmente travolto dagli scenari di Gursky, che mostrano il mondo attuale diviso tra il consumismo e l’alienazione dell’uomo di fronte ad esso. È proprio questo che accade a chi osserva queste gigantografie: spaesamento. Soffermandoci sui dettagli immortalati in Amazon (2016) o in 99 Cent II (2001) l’occhio si perde tra le centinaia di merci accatastate sugli scaffali, capendo forse per la prima volta quanto l’uomo consumi solo per il gusto di farlo e non per necessità. 

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Accanto agli scenari industriali ritroviamo fotografie paesaggistiche, anch’esse fuori dagli schemi e in linea con lo stile del fotografo. Andreas Gursky, infatti, non si discosta dalla sua estetica industriale e ritrae scenari naturalistici dove gli elementi umani ed industriali si confondono con la natura stessa. È quello che avviene nello scatto Les Mées, in cui l’erba verde della collina viene totalmente coperta dai pannelli solari di colore nero, rendendo il paesaggio cupo e quasi apocalittico.

Oggi, le immagini di Gursky sono vere e proprie icone contemporanee, basti pensare allo scatto Rhein II (1999) diventato celebre nel 2011 per essere stato venduto all’asta per $4,3 milioni, diventando la fotografia più costosa mai venduta. L’opera, che ritrovate nelle sale del MAST in piccolo formato, è la seconda fotografia di una serie di sei scatti che ritraggono il fiume Reno, precisamente nella località vicina al laboratorio di Gursky e dove l’artista è solito andare a correre.

Nell’immagine il Reno scorre orizzontale, tra due campi verdi, sotto ad un cielo coperto. L’immagine è stata modificata digitalmente: il fotografo elimina le fabbriche all’orizzonte e i passanti, rendendo tutto più geometrico e asettico.

Un evento perfetto per gli appassionati di fotografia:

Andreas Gursky. Visual Spaces of Today è senza dubbio l’evento dell’anno per gli appassionati di fotografia. La mostra celebra anche due ricorrenze fondamentali: i 100 anni dell’impresa G.D., specializzata in soluzioni industriali che ha costruito, con il contributo del capitale umano che ne è partecipe da decenni, la propria identità di alta tecnologia in evoluzione continua; e i 10 anni della Fondazione MAST, inaugurata a Bologna nel 2013 e che, oggi è espressione simbolica di una delle tante “periferie invisibili” delle nostre città, che diventa una piattaforma di partecipazione e condivisione per la comunità con attività culturali e artistiche volte a migliorare il territorio.

“Fare del lavoro una cultura e della cultura un lavoro” è proprio questo lo slogan che lega le due realtà e che, anche noi, sentiamo molto vicino alla nostra realtà. Nonostante il MAST di Bologna ci offra sempre un ambiente stimolante e internazionale, siamo rimasti colpiti dalla vista Salerno di Gursky, un’immagine cara a Graziano e al suo “tornare a casa”. Più di una volta siamo passati in auto su quella strada e abbiamo fatto una sosta per ammirare il panorama. Il golfo di Salerno è da cartolina e scattare qualche foto è quasi un obbligo prima di riprendere il viaggio. Chissà se Andreas Gursky ha provato la nostra stessa sensazione…

Graziano e Federica

Hola siamo Graziano e Federica, due viaggiatori che hanno unito la propria vita nelle passioni e nel lavoro facendone un viaggio unico. Ci siamo conosciuti ad un colloquio di lavoro, che avremmo lasciato entrambi da li a breve, e dopo quindici giorni abbiamo prenotato il nostro primo viaggio insieme. Amiamo le cose colorate, i profumi del buon cibo e scoprire ogni giorno posti nuovi. La nostra casa è l’unione tra il design lineare scandinavo e lo spirito bohéme parigino.

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