Esiste un’Italia che spesso rimane fuori dai grandi itinerari turistici. Un’Italia fatta di tradizioni millenarie, paesaggi selvaggi e storie che meritano di essere raccontate. È proprio questa l’Italia che abbiamo deciso di scoprire durante il nostro viaggio estivo, scegliendo una delle città più affascinanti e, forse, ancora sottovalutate del nostro Paese: Reggio Calabria. Una città che molti associano esclusivamente al mare cristallino, ma che custodisce un patrimonio storico, archeologico e culturale straordinario.

Abbiamo definito Reggio Calabria come la città sospesa tra terra e mare. Qui lo Stretto di Messina separa e allo stesso tempo unisce due mondi, la Calabria e la Sicilia. Da questa città abbiamo costruito un itinerario alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi della regione: dalla bellezza senza tempo di Scilla al misterioso borgo fantasma di Pentedattilo, dalle spiagge della costa ionica fino alla celebre Tropea, con una deviazione oltre lo Stretto per visitare Taormina.

Un viaggio che ci ha fatto scoprire una Calabria autentica, sorprendente e profondamente legata alle proprie radici.

Lungomare Falcomatà: il chilometro più bello d’Italia

Siamo partiti da Roma scegliendo il treno ad alta velocità, una soluzione comoda che ci ha permesso di arrivare a destinazione in circa cinque ore, senza lo stress dell’aeroporto e con la possibilità di ammirare il paesaggio lungo il tragitto. In alternativa, è possibile raggiungere la città in aereo grazie all’Aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria, collegato con diverse destinazioni italiane ed europee secondo la programmazione dei voli.

Il nostro itinerario a Reggio Calabria non poteva che iniziare dal suo luogo più iconico: il Lungomare Falcomatà, spesso definito il chilometro più bello d’Italia. Passeggiare lungo questo elegante viale affacciato sullo Stretto significa ritrovarsi davanti a uno scenario unico: il mare dalle sfumature intense, la costa siciliana che sembra quasi di poter toccare e, nelle giornate più limpide, il profilo dell’Etna all’orizzonte. Qui il Mediterraneo diventa protagonista assoluto!

Camminando tra palme, giardini e scorci panoramici, raggiungiamo la statua di Atena, simbolo del profondo legame della città con la civiltà greca. Non tutti sanno, infatti, che Reggio Calabria, l’antica Rhegion, fu una delle più antiche colonie greche dell’Italia meridionale, fondata nell’VIII secolo a.C. Una storia millenaria che ancora oggi si respira passeggiando tra le sue strade.

Tra le attrazioni da non perdere sul lungomare di Reggio Calabria c’è anche Opera, la suggestiva installazione permanente realizzata dall’artista Edoardo Tresoldi. Una struttura composta da 46 colonne in rete metallica che richiama l’architettura classica e crea un dialogo affascinante tra passato e presente.

Il Museo Archeologico di Reggio Calabria e i Bronzi di Riace

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è uno dei musei greci più importanti d’Europa, e per questo è una tappa assolutamente imperdibile in città. Al suo interno si trovano alcuni dei reperti più importanti della Magna Grecia, ma soprattutto due capolavori conosciuti in tutto il mondo: i Bronzi di Riace.

Le due straordinarie statue bronzee, risalenti al V secolo a.C., raffigurano due guerrieri e rappresentano una delle più alte espressioni dell’arte scultorea greca. Furono ritrovate casualmente nel 1972 dal subacqueo Stefano Mariottini, durante un’immersione nelle acque di Riace, lungo la costa ionica calabrese. Osservarle da vicino è un’esperienza emozionante. I dettagli anatomici, le espressioni dei volti e l’incredibile stato di conservazione raccontano la straordinaria abilità degli artisti dell’antichità.

Ma il museo custodisce molto altro. Le sue collezioni accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso la storia della Calabria, dalla preistoria all’età romana, offrendo uno sguardo prezioso sulle civiltà che hanno abitato queste terre. È qui che comprendiamo davvero quanto la Calabria sia stata, per secoli, uno dei grandi crocevia culturali del Mediterraneo.

Il Pilone di Santa Trada: dove Calabria e Sicilia sembrano sfiorarsi

A breve distanza dal centro cittadino, lungo la costa verso Villa San Giovanni, raggiungiamo uno dei punti panoramici più suggestivi dell’intero viaggio: il Pilone di Santa Trada. Questa imponente struttura metallica, un tempo utilizzata per il collegamento elettrico tra Calabria e Sicilia, domina uno dei tratti più vicini dello Stretto di Messina.

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Ma è soprattutto al tramonto che questo luogo rivela tutta la sua magia. Il sole scende lentamente dietro le montagne siciliane, il cielo si colora di sfumature dorate e le prime luci delle città iniziano a riflettersi sull’acqua.

Davanti a noi due terre vicinissime, separate soltanto da un braccio di mare. È proprio qui che percepiamo l’essenza più autentica del Mediterraneo: un luogo di incontri, scambi e contaminazioni, dove popoli e culture apparentemente diversi condividono radici profonde.

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Graziano e Federica

Hola siamo Graziano e Federica, due viaggiatori che hanno unito la propria vita nelle passioni e nel lavoro facendone un viaggio unico. Ci siamo conosciuti ad un colloquio di lavoro, che avremmo lasciato entrambi da li a breve, e dopo quindici giorni abbiamo prenotato il nostro primo viaggio insieme. Amiamo le cose colorate, i profumi del buon cibo e scoprire ogni giorno posti nuovi. La nostra casa è l’unione tra il design lineare scandinavo e lo spirito bohéme parigino.