Nella vasta geografia della Spagna, c’è una regione che incarna l’essenza di uno dei capolavori letterari più celebri di tutti i tempi: Don Chisciotte della Mancia.

Castiglia-La Mancia, situata al centro del paese, è una terra che mescola abilmente il fascino delle città storiche con la bellezza incontaminata della natura. Da Toledo a Cuenca, dai maestosi mulini a vento ai parchi naturali a due passi da Guadalajara, questa regione evoca un mondo ancora da scoprire per molti viaggiatori. Sapete che amiamo svelarvi sempre nuovi itinerari, per questo motivo di seguito troverete i punti da non perdere durante la vostra visita in Castiglia-La Mancia.

Una terra che profuma di letteratura

Miguel de Cervantes è l’autore del romanzo El Ingenioso Hidalgo Don Quijote de la Mancha, conosciuto al grande pubblico come il Don Chisciotte, scritto tra il 1605 e il 1615. Il tragicomico eroe spagnolo, appassionato di romanzi cavallereschi, decide di mettersi in viaggio nella regione come un vero cavaliere, al fine di difendere i deboli e riparare i torti del popolo.

Oggi è possibile percorrere il cammino di Don Chisciotte partendo da Toledo e toccare tutti i luoghi citati nel celebre romanzo: dai mulini a vento scambiati dall’eroe per giganti contro cui lottare, alla Casa Museo di Dulcinea, il grande amore del protagonista. Alcune tappe del cammino ripercorrono i luoghi simbolici della vita dello scrittore Cervantes, come la Grotta di Medrano dove fu tenuto prigioniero e, secondo la legenda, fu luogo in cui ideò le avventure del Don Chisciotte. 

Toledo: città delle tre culture

Tutti gli itinerari nella regione di Castiglia-La Mancia partono sempre da lei: Toledo. Situata su una collina che domina il fiume Tago, la città conserva un vero tesoro di storia, cultura e architettura che conobbe il suo apice nel periodo medievale, diventando un melting pot di culture e religioni. Infatti, Toledo conobbe la convivenza secolare più interessanti della Spagna, quella tra i seguaci cristiani, musulmani ed ebraici.

Ancora oggi le loro influenze si fondono in un labirinto di vicoli stretti e monumenti storici. Tra questi vi è la moschea del Cristo de la Luz, che con oltre 1.000 anni, è il monumento più antico di Toledo e uno dei più importanti dell’architettura ispano-musulmana e mudéjar in Spagna.

Simboli della cultura ebraica, invece, sono le sinagoghe di Santa Marìa la Blanca, la più antica di Toledo, e quella del Transito, entrambe collocate nell’affascinante quartiere ebraico.

Tappa finale delle tre culture è, senza dubbio, la Cattedrale gotica di Santa Maria risalente al XIII secolo, situata a pochi passi dall’Alcazar, l’imponente fortezza simbolo della città. Eppure visitare Toledo non è solo perdersi nel fascino dei suoi edifici storici, ma conoscere anche la sua atmosfera vibrante e calorosa che cattura il cuore di chiunque la visiti.

Cuenca: l’equilibrio tra città e natura

La cittadina di Cuenca è un’altra gemma della regione Castiglia-La Mancia. La sua particolarità è quella di essere situata su dirupi rocciosi che si affacciano sulle profonde gole dei fiumi Júcar e Huécar. Il centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e non è difficile capirne il motivo. Le famose Casas Colgadas (case appese) si aggrappano letteralmente al bordo delle rocce, creando l’immagine simbolo di Cuenca. Tre di queste sono aperte al pubblico: la Casa della Sirena ospita un ristorante tradizionale, mentre all’interno delle Case del Re si può visitare il Museo d’Arte astratta spagnola, con opere di artisti famosi come Tápies, Chillida e Saura.

Se come noi siete appassionati di fotografia e non volete perdere l’attimo per immortalare il panorama pittoresco di Cuenca, dovrete recarvi presso il ponte di San Pablo. Vi ritroverete dalla parte opposta al centro storico e potrete scattare una foto perfetta alle Case Sospese.

Oltre alla sua ricca eredità culturale, Cuenca offre anche straordinari paesaggi naturali. I dintorni della città sono punteggiati da mulini a vento e vasti parchi naturali dove la natura selvaggia si manifesta in tutta la sua bellezza, come nella Laguna de Uña, il Parco Naturale della Serranía de Cuenca e la zona montuosa di Beteta.

I mulini a vento, l’icona di Castiglia-La Mancia

Nessun luogo diventerà più iconico dei mulini a vento della Castiglia-La Mancia, mostruosi personaggi del Don Chisciotte costruiti sulle colline. Nella regione vi sono diverse colline che ospitano i mulini a vento, ripresi in centinaia di film e immortalati da i fotografi di tutta Europa.

A poca distanza dalla capitale Madrid e dalla vicina Toledo, c’è Consuegra che con il suo Cerro Calderico conserva ben 12 mulini a vento eretti nel XIX secolo; a poca distanza un altro gruppo che conta 10 mulini si trova a Campo de Criptana; infine la zona di Mota del Cuervo, a pochi chilometri da Cuenca, dove su una collina si ergono sette mulini a vento.

La loro costruzione, avvenuta sopra la struttura originaria, risale agli anni sessanta – settanta del Novecento, tranne quella del mulino denominato “El Zurdo”, il più antico dei sette.

Questi antichi strumenti agricoli, disposti lungo le colline ventose della regione, aggiungono un tocco di magia ad un paesaggio già suggestivo per la sua natura incontaminata. Un motivo in più per visitare Castiglia La Mancia. 

Oasi naturali a due passi da Guadalajara

La zona offre delle oasi perfette per gli amanti della natura e dell’avventura, grazie ai suoi grandi parchi naturali. Vicino la cittadina di Guadalajara, sorge l’area naturale della Sierra Nord, anche conosciuta come Sierra di Ayllón, scarsamente popolata e nota per l’importante valore botanico, paesaggistico e faunistico.

Il parco si estende su un territorio di 35 comuni, conta tra le cime più alte della Castiglia-La Mancia e ospita il Parco della Faggeta di Tejera Negra, la Riserva Naturale del Pico del Lobo-Cebollera e la Riserva Fluviale del fiume Pelagallinas.

L’architettura nera di Guadalajara

È proprio in questa zona dove la natura fa da padrona che si trovano i piccoli paesi noti per la loro architettura nera. Le abitazioni, costruite con l’utilizzo dell’ardesia nera, hanno un originale tono scuro, come fossero uscite da una fiaba dei Fratelli Grimm.

Nonostante a prima vista possano sembrare spettrali e cupe, è stata questa loro particolarità ad aver costruito il turismo di nicchia lungo l’itinerario dell’architettura nera di Guadalajara. I paesi che ne fanno parte si trovano nel Parco naturale della Sierra Nord di Guadalajara, situati a circa 50 chilometri dalla città e perfettamente raggiungibile in auto o in treno da Madrid.

Il paese di Tamajón è considerato la porta di ingresso all’itinerario e da lì si continua verso Retiendas, El Espinar, Roblelacasa, Majaelrayo, Almiruete, Palancares e molti altri.

Queste sono solo alcune delle piccole chicche che riserva la regione di Castiglia-La Mancia, qui la storia si mescola con la natura e le parole di Cervantes sembrano guidare i turisti verso mondi lontani e avventure da vivere. 

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con l’Ente del Turismo Spagnolo per promuovere la regione di Castiglia-La Mancia e le sue bellezze. Se sei interessato a visitarla, visita il sito Spain.info oppure visita i nostri canali social, abbiamo realizzato molti contenuti per mostrare a tutti il nostro splendido viaggio!

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Graziano e Federica

Hola siamo Graziano e Federica, due viaggiatori che hanno unito la propria vita nelle passioni e nel lavoro facendone un viaggio unico. Ci siamo conosciuti ad un colloquio di lavoro, che avremmo lasciato entrambi da li a breve, e dopo quindici giorni abbiamo prenotato il nostro primo viaggio insieme. Amiamo le cose colorate, i profumi del buon cibo e scoprire ogni giorno posti nuovi. La nostra casa è l’unione tra il design lineare scandinavo e lo spirito bohéme parigino.

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